Come ascoltare le proprie emozioni

I pensieri sono un freno capace di bloccare le emozioni

In 20 anni di esperienza lavorativa e 45 anni di vita mi sono accorta di come abbiamo perso di vista la nostra spiritualità intesa come la capacità di concentrarci su noi stessi al punto di non avere più percezione del nostro corpo.
Siamo talmente abituati a seguire sentieri battuti frutto dell’educazione del lavorìo e logorìo mentale che i vari mezzi di comunicazione mettono in campo ogni giorno, violentandoci la mente, usandola come contenitore di spazzatura tossica, che abbiamo perso di vista realmente ciò che siamo, cosa desideriamo e cosa ci rende felici.
Io l’ho sentita per anni quella vocina interiore che cercava di farsi spazio tra i fragori del mondo reale, che mi diceva: ma cosa stai facendo? Perché hai abbandonato i tuoi sogni? Non aver paura di essere diversa, è la tua diversità che ti rende unica, non aver paura di essere straordinaria.
Le mie possono apparire frasi provocatorie, in realtà spesso mi capitava di sentirmi come un criceto in una ruota, correvo e mi affannavo senza andare da nessuna parte. Ero più attenta a guardare il mondo fuori dalla gabbia, che a cercare di scappare dalla gabbia stessa.

corsa nella ruotaQualcosa è cambiato quando ho permesso a me stessa di sentire le emozioni che avevo dentro e che tenevo ripetutamente a bada, in realtà trovavano rari sbocchi attraverso manifestazioni di rabbia compulsa che ogni tanto scaturivano in occasione di eventi davvero sciocchi. Sapete che la febbre è una reazione del corpo al virus, è una manifestazione di difesa alla malattia; ebbene quando mi arrabbiavo e buttavo fuori tutto il letame che avevo in corpo in realtà il mio era un tentativo di debellare il virus che avevo dentro.

Cos’è questo virus?
Il virus è negare a se stessi la possibilità di essere ciò che si è.
Inutile dirvi che si risolve prendendo l’antibiotico o una medicina miracolosa, l’unico modo è imparare ad ascoltarsi, lasciare fluire le emozioni e dargli la giusta connotazione.
Per cominciare a cambiare la prima cosa da fare è eliminare tutta la spazzatura che abbiamo nel cervello e che ricopre i nostri reali desideri.
La spazzatura è tutto quello che ci viene inculcato da altri, che non ci appartiene, che offusca la nostra reale visione del mondo, che ci impone come e cosa dobbiamo fare.
Vi faccio un piccolo esempio: accompagnai mia figlia dal dentista per una visita di routine e per l’occasione lo stesso volle farmi un controllo e mi disse che c’era una piccola carie sulla quale intervenire e di ritornare per curare il dente.
Presa dalla mia quotidianità ho dimenticato di farlo. Un giorno avevo un dolore lancinante che mi trapanava il cervello, così forte che le lacrime uscivano senza controllo, andai di corsa dal dentista, in quell’occasione ho scoperto che da quando spunta una carie a quando il dente comincia sgretolarsi e fare un male cane, passano cinque anni.
5 ANNI
Quello che mi spinse ad intervenire non era la cura di me stessa, ma anestetizzarmi, smettere di provare quel dolore terribile.
Per 5 anni la maledetta carie mi aveva consumata silente senza che me ne accorgessi, ed io avrò avuto di certo cose più importanti da fare che occuparmi di me.
Il fastidio che provate, il dolore che avete dentro e che vi blocca sta lavorando silente da anni, e vi dice che per anni non vi siete presi cura di voi stessi, non avete ascoltato quello che vi stava succedendo.
E’ arrivato il momento di intervenire.
Quando non permettete a voi stessi di lasciar fluire ed ascoltare le emozioni, queste troveranno comunque il modo di attirare la vostra attenzione.
Per ritornare all’esempio della febbre, la temperatura corporea sale, invade il corpo nella sua interezza, e comunica che qualcosa brucia dentro; può essere il segnale di un’emozione “bruciante” o di situazioni che sono troppo “calde” da gestire.aprirsi alle emozioni
La rabbia, l’irrequietezza , il fastidio che stiamo provando veicolati attraverso “la febbre” possono essere un campanello d’allarme, per richiamare l’attenzione sul fatto che ci stiamo preoccupando di tutto ciò che ci circonda piuttosto che di noi stessi. La febbre è una pausa accettata dal mondo per prenderci cura di noi, ci permette di uscire dalla routine quotidiana, di stare a casa nel lettone e magari di ricevere le attenzioni e le coccole di qualcuno.

Impariamo a ascoltare le nostre emozioni e il nostro corpo, questo ci darà la possibilità di conoscere la relazione che c’è tra i nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre reazioni così da poterle usare come guida verso il nostro benessere.

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