Il PERCORSO ha lo scopo di accompagnare la persona verso il raggiungimento di uno stato di benessere fisico, psichico e spirituale. Consiste nell’azione sinergica tra un lavoro metodico (Lavoro Dinamico-Esperienziale) che agisce maggiormente sulla parte razionale volto a sbloccare un sistema di credenze poco funzionale  e una tecnica manuale non invasiva, la Biodinamica CranioSacrale,che permette il libero fluire dell’energia in ogni tessuto.

A chi si rivolge: a chiunque abbia voglia di migliorare la propria qualità di vita, di imparare a gestire le proprie emozioni, di individuare in maniera chiara ciò che desidera veramente, di stare bene con il proprio corpo, di gestire relazioni positive in qualunque ambito di vita.

In cosa consiste il percorso: Ci sarà una parte colloquiale durante la quale persona identificherà e definirà quelli che sono i suoi obiettivi personali e lavorerà facendo vari tipi di esperienze per esempio visualizzazioni e e tecniche di distensione immaginativa. Attraverso un lavoro sensoriale, invece, quale quello della Biodinamica, la persona entrerà in contatto profondo con se stessa. Tale disciplina consiste in approccio manuale delicato e profondo che permetterà alla persona di sentirsi accolta e in sintonia con l’operatore così da poter mollare tutte le tensioni e risanare eventuali ferite emozionali. NON è una terapia di aiuto, ma un percorso di benessere e consapevolezza in cui la persona è parte attiva e responsabile del cambiamento.

Flusso è strutturato in 10 incontri di 90’ ciascuno con cadenza settimanale durante i quali la persona sarà accompagnata in un viaggio dentro se stessa.

Ci sono limiti di età: a partire dall’età adolescenziale non ci sono limiti di età, il percorso è rivolto a chiunque abbia voglia di lavorare su se stesso.

Dove si svolge: Presso lo Studio Bonito– Via Bonito 21 – 80129 – Napoli

Per info e costi contattare:  +39-3394044912 ; +39-3318945884

Il Lavoro Dinamico-Esperienziale 

Il Lavoro Dinamico-Esperienzialeè l’applicazione di varie discipline e tecniche acquisite nel tempo dall’operatore messe al servizio della persona.

Questo tipo di lavoro fonda le sue radici sull’unicità della persona e sul fatto che ognuno di noi ha già dentro di sé tutte le caratteristiche, le potenzialità e la resilienza innata per raggiungere ogni tipo di obiettivo.

Succede però che durante la vita di ognuno, esperienze di varia natura, creano una sorta di gabbia dalla quale la persona “pensa” e teme di non poter uscire. Sovente capita che la persona non abbia neppure consapevolezza di quale sia il perimetro di questa gabbia e pertanto concentra le proprie energie in altre direzioni senza trarne il beneficio auspicato.

Tutti sappiamo che questa viene considerata “l’Era dell’Ansia” dove paura, iper-sollecitazioni lavorative, familiari e affettive, stress e pensieri negativi la fanno da padrone. Se a questo aggiungiamo il bagaglio che ognuno di noi si porta (blocchi emotivi, convinzioni disfunzionali, insicurezza, pessimismo) ci rendiamo conto di quali possono essere gli effetti venefici a cui siamo soggetti, che vanno oltre il corpo e la mente ma che coinvolgono la persona nella sua totalità. 

La persona sarà accolta in un ambiente protetto nel quale sentirà di potersi esprimere pienamente e liberamente, in cui potrà dare valore alle proprie necessità.

La prima tappa di questo percorso “olistico” è “la consapevolezza”.

La parola “olistico” di origine greca (olòs TUTTO) indica che il percorso agisce sulla persona nella sua interezza, complessità e unicità. Quante volte le persone dicono “so esattamente come sono fatto, mi conosco molto bene, eppure non riesco ad uscire da questa situazione, sto male, non ce la faccio…..”. Conoscere bene se stessi, cioè essere consapevoli richiede contemporaneamente coraggio e umiltà.

Questo percorso è rivolto in particolare a chi ha voglia di sfidarsi, di mettersi in discussione, a chi non si sente completamente a proprio agio con se stesso e con gli altri, a chi ha voglia di superare la crisi (intesa come momento della svolta) e di puntare su di sé e sul proprio benessere.

Le altre tappe saranno caratterizzate dall’imparare ad ascoltare se stessi e il proprio corpo a gestire le proprie emozioni, dal riscoprire la propria “innata” resilienza a imparare ad essere clementi con se stessi e a volersi finalmente bene.

La Biodinamica CranioSacrale

La Biodinamica CranioSacrale é un approccio molto delicato che nasce dalla ricerca dell’osteopata americano William G. Sutherland, agli inizi del novecento, il quale scoprì il movimento intrinseco delle ossa del cranio e successivamente individuò diversi movimenti ritmici nel corpo, fluttuazioni sottili che potevano ridursi in seguito a traumi e malattie.

Il nostro organismo, in seguito a traumi fisici o emotivi, allo stress quotidiano che agisce sul nostro corpo o sulla nostra psiche, tende a contrarsi in atteggiamenti difensivi.

Il risultato finale della stratificazione dello stress, con i corrispondenti atteggiamenti di tensione o di irrigidimento, ha come conseguenza la progressiva perdita della capacità corporea a seguito di un’interruzione regolare del liquor in ogni parte del nostro corpo. Tutto ciò comporta una perdita di  fluidità   della fascia che avvolge ogni struttura corporea. Inutile sottolineare l’inevitabile incidenza sul benessere psicofisico con disturbi di vario tipo quali: mal di testa, cattiva funzionalità digestiva o intestinale, lombosciatalgia, mancanza di energia, alterazioni metaboliche, forme di disagio emotivo… .

Questa disciplina, ponendo l’accento prevalentemente sull’ascolto del liquido cerebrospinale, permette di ottenere effetti sul sistema nervoso centrale e sul sistema endocrino.

La persona è invitata a sdraiarsi sul lettino e a mettersi a proprio agio. Ha così l’opportunità di entrare in contatto con la sua parte più profonda , dove corpo mente e anima possono connettersi attivando la saggezza guaritrice intrinseca del corpo. L’operatore indirizzerà il proprio interesse alla persona e non al sintomo.

La Biodinamica CranioSacrale   favorisce dunque l’equilibrio della persona, migliora la qualità della vita e stimola le risorse vitali. In tal modo la persona può prendersi cura di sé e viene aiutata a riconoscere le proprie risorse.

 

Scrivi qualcosa e primi INVIO